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il marito: il tribunale lo condanna

marzo 6, 2011

Due le tesi che si sono confrontate in aula: quella dell’accusa che ha dipinto l’imputato come l’uomo violento e da sempre infedele, quella difesa che ha messo sul piatto anche le infedeltà di lei e soprattutto le tante testimonianze, tra le quali ieri c’è stata anche quella di Walter Antonio, ex sindaco di Auronzo (dove la coppia abitò per anni), che hanno dipinto i Vigilanti come una coppia modello, amanti e complici di un rapporto sempre “acceso”.

Sono presenti 11 COMMENTI Sig Augusto Che possa sempre prevalere in te l’amore per i tuoi figli, tale da distoglierti dal voler fare gesti estremi che poi si rivelerebbero….ultimi.Ti comprendo benissimo e, per quel che possa valere, hai tutta la mia solidarieta e stima.Nella vita di coppia si posson presentare situazioni che finiscono col fare sentire i protagonisti come due….lontani fratelli.Non dolertene ed evita di pensare male di te stesso.

Infliggere tre anni in questo caso mi sembra una esagerazione alla luce che riesce molto difficile cogliere gravi responsabilità a carico dell’uomo.Possibile non si possa comprendere quanto deve esser costato all’uomo assistere all’epilogo di una tragedia minuziosamente preparata’Per quanto deteriorato e finito possa esser stato il suo rapporto, assistere al pronunciamento della parola fine da parte della moglie, la madre della propria figlia, è cosa di drammaticità estrema.Mi associo in toto al pensiero di francesca 1, senza come Lei sentirmi un mostro, intravedendo nella vicenda un sottile cinico disegno per un desiderio di voler far pagare a duro prezzo al marito, addossandogli tutte le responsabilità per un matrimonio finito, nella difficile prospettiva di ritrovare un futuro sereno riequilibrio di vita.Possibile non abbiano convenuto concordemente di decretare la parola fine e seguire ognuno la propria strada’La figlia, povera ragazza, sarebbe stata la prima a trarne giovamento.

Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.

Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=140851

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