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agosto 27, 2011Era inevitabile che , malato di cancro dal 2004, dovesse prima o poi dare le sue dimissioni da amministratore delegato della società da lui cofondata nel 1976 con Steve Wozniak; ma l’accorata reazione dei suoi dipendenti, dei milioni di entusiasti proprietari di Mac, iPods, iPads e iPhones, degli investitori arricchitisi negli anni con i titoli , del mondo hi-tech di cui è stato l’indiscusso profeta, dell’intera popolazione americana è stata commisurata al mito della sua personalità.
Mentre Wall Street non ha quasi fatto una piega di fronte a una notizia ormai metabolizzata nelle quotazioni azionarie (si veda articolo in basso), la Apple è stata subissata di messaggi di supporto e auguri per la salute di Jobs.
Il blog «Cult of Mac» è andato in tilt nel giro di un’ora dopo l’arrivo della notizia e ogni personaggio che conta nella Silicon Valley – amministratori delegati, analisti, venture capitalists, banche di investimento, professori universitari – ha fatto a gara per pubblicare il commento più sentito sul genio di Steve Jobs.
Non è mai stato nello stile di Steve Jobs effettuare acquisizioni, né distribuire grossi dividendi agli azionisti, e Wall Street crede che Tim Cook continuerà su quella strada, se non altro perché Steve Jobs continuerà ad avere influenza sulle decisioni strategiche della società e ha intenzione di seguire da vicino lo sviluppo e il lancio di nuovi prodotti.
Fonte:
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-08-26/apple-chiude-jobs-064315.shtml?uuid=Aap5A5yD